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Statuto

STATUTO AIPAC
ASSOCIAZIONE ITALIANA PROFESSIONISTI ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE

TITOLO I – L’ASSOCIAZIONE

Art. 1 – Denominazione

È costituita un’associazione professionale, senza finalità di lucro avente durata illimitata sotto la denominazione di AIPAC – ASSOCIAZIONE ITALIANA PROFESSIONISTI ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE
Negli articoli seguenti l’Associazione è semplicemente definita AIPAC.

Art. 2 – Sede e Rappresentanza legale

La sede legale dell’Associazione è in via Ronzani, 5/3 40033 Casalecchio di Reno BO. Il Presidente Nazionale rappresenta legalmente l’Associazione.

Art. 3 – Scopi

L’AIPAC persegue i seguenti scopi:
1. Rappresentare e tutelare gli interessi dei propri iscritti sul piano etico, economico e giuridico.
2. Promuovere e diffondere la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e la LIST (Lingua dei Segni Italiana Tattile) in un’ottica di educazione multilingue.
3. Promuovere iniziative finalizzate alla partecipazione del sordo e sordocieco a tutte le attività di vita quotidiana nel rispetto delle pari opportunità di cui Legge 104/92.
4. Collaborare con gruppi di studio e di lavoro al fine di pervenire alla determinazione dell’iter formativo professionale nazionale dell’assistente alla comunicazione.
5. Promuovere il riconoscimento della figura professionale dell’assistente alla comunicazione a livello nazionale.
6. Promuovere la formazione, l’aggiornamento e la specializzazione professionale degli Assistenti alla Comunicazione nel rispetto dei vari percorsi linguistico-educativi (bilinguismo multilinguismo oralismo)
7. Promuovere la raccolta e la diffusione in rete con altri enti di informazioni riguardanti la professione.
8. Garantire, sotto l’aspetto etico e sociale, il rispetto delle migliori condizioni e prestazioni di lavoro dei propri soci.
9. Promuovere il riconoscimento giuridico della professione dell’Assistente alla Comunicazione.
10. Rappresentare la categoria degli Assistenti alla Comunicazione in tutte le commissioni formative ed esaminatrici degli stessi e anche presso analoghe Associazioni.

Art. 4 – Patrimonio e Finanze

Le entrate dell’AIPAC sono costituite da:
– Quote associative ordinarie e straordinarie dei soci
– Finanziamenti
– Contributi
– Donazioni

TITOLO II – SOCI

Art. 5 – I Soci

Sono presenti le seguenti categorie di Soci:

– Soci Fondatori
Sono coloro che sono intervenuti all’Atto costitutivo dell’Associazione

– Soci Ordinari
Sono ammesse persone fisiche e/o giuridiche che svolgono attività di assistente alla comunicazione e che sono in possesso di attestato formativo rilasciato da scuole, enti pubblici o privati operanti nel settore previo superamento di una prova teorico-pratica somministrata dalla struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente , diretta o indiretta, degli associati

– Soci Onorari
Possono essere ammesse in questa categoria persone fisiche e/o giuridiche che si siano distinte per il loro operato in ambito socio-educativo-didattico nonché sanitario e che abbiano favorito il conseguimento degli scopi sociali dell’AIPAC

– Soci Aggregati
Possono far parte di questa categoria persone fisiche e/o giuridiche che possono svolgere attività, anche retribuita, a favore del conseguimento degli scopi sociali.

Art. 6 – Diritto al voto

Il diritto al voto nell’Assemblea Nazionale spetta soltanto ai Soci Fondatori ed ai Soci Ordinari che abbiano versato entro il 31 Marzo dell’anno in corso la quota associativa definita dal CDN in occasione della prima assemblea nazionale.
Le cariche elettive possono essere ricoperte esclusivamente dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari.

Art. 7 – Ammissione Soci

Soci Ordinari

Per l’iscrizione all’Associazione come socio ordinario si richiede la presentazione di una domanda corredata da titolo di studio, curriculum professionale documentato e da dichiarazione di attenersi allo statuto, codice etico-deontologico ed ai regolamenti in uso di AIPAC. La domanda viene approvata dal Consiglio Direttivo Nazionale solo dopo che il comitato tecnico-scientifico ha emesso un parere positivo sul livello delle competenze possedute e comunicata dopo due mesi dalla presentazione della domanda.

Soci Aggregati

Per l’ammissione come socio aggregato si richiede la presentazione di una domanda eventualmente corredata da curriculum professionale.

Socio Onorario

La nomina del socio onorario è vagliata dal CDN e comunicata dal PN su istanza di un componente dell’AG.

Art. 8 – Doveri dei soci

Con la richiesta di iscrizione il socio si obbliga ad appartenere all’Associazione per un anno solare e l’adesione si intenderà rinnovata di anno in anno salvo comunicazione di recesso da inviarsi al CDN entro il 31 Marzo di ogni anno a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
E’ fatto divieto ai soci di aderire contemporaneamente ad altre associazioni che perseguano identici scopi sociali ed esplichino una attività concorrente.
Devono mantenere il segreto professionale sull’attività svolta e la riservatezza sugli affari trattati quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario delle prestazioni stesse.
L’aggiornamento professionale è obbligatorio e deve avvenire attraverso la partecipazione ad almeno due attività annue ( seminari, workshop, ecc) tra quelle ritenute valide per l’aggiornamento dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’inosservanza dei suddetti obblighi può comportare sanzioni disciplinari: sospensione ed espulsione.

Art. 9 – Perdita della qualità di socio

– Per dimissioni
– Per decadenza o espulsione
– Per morosità
– Per decesso

È ritenuto decaduto il socio che non abbia versato la quota entro il 31 Dicembre dell’anno di riferimento. La decadenza è automatica.
Il socio decaduto può essere riammesso previo pagamento degli arretrati.
Il socio può essere espulso nei seguenti casi:
– per inosservanza degli obblighi statuari o quando egli agisca contro gli interessi, gli scopi e il buon nome dell’Associazione;
– per altri gravi motivi a giudizio del Consiglio dei Probiviri.
Il socio espulso decade da tutti i diritti con effetto immediato e non ha il diritto alla restituzione della quota.
La decadenza e l’espulsione sono deliberate e comunicate dal CDN.

TITOLO III – GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10 – Gli organi dell’ Associazione sono:

L’Assemblea Generale A.G.
Il Consiglio Direttivo Nazionale C.D.N.
Il Presidente Nazionale P.N.
Il Consiglio Nazionale
Il tesoriere Nazionale T.N.
Il Segretario Generale S.G
Il Collegio dei Probiviri
I comitati Regionali.

Tutte le cariche sociali sono ricoperte a titolo gratuito.

TITOLO IV – L’ASSEMBLEA GENERALE

Art. 11 Assemblea Generale

L’assemblea Generale è costituita da tutti i soci. Hanno diritto al voto unicamente i Soci Fondatori e i Soci ordinari in regola con pagamento della quota associativa versata entro il 31 Marzo dell’anno in corso.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno entro il 31 Luglio.
L’Assemblea straordinaria quando lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Assemblea rappresenta tutti i soci e le sue risoluzioni obbligano gli stessi nei limiti dello statuto.

Art. 12 – Convocazioni

L’avviso di convocazione dell’assemblea viene comunicato dal Presidente Nazionale anche via e-mail almeno trenta giorni prima della data della riunione e deve specificare il luogo, data e ora della riunione in prima e seconda convocazione nonché gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 13 – Validità delle assemblee

L’assemblea ordinaria e straordinaria sono validamente costituite quando sia presente o rappresentata per delega la maggioranza semplice dei soci che hanno diritto di voto. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli intervenuti.

Art. 14 – Rappresentanza in assemblea

I soci aventi diritto al voto hanno facoltà di farsi rappresentare mediante delega scritta conferita ad un altro socio che abbia diritto di voto.
Un socio può detenere fino ad un massimo di tre deleghe, le quali devono essere menzionate nel verbale dell’Assemblea e conservate fra gli atti sociale.
L’assemblea è presieduta dal Presidente Nazionale assistito dal Segretario eletto dall’Assemblea.
Il Presidente verifica la validità delle deleghe e constata la regolare costituzione dell’Assemblea.

Art. 15 – Votazioni

Per le votazioni si procede normalmente con il sistema di alzata di mano; per le elezioni alle cariche sociali si procede con il sistema della votazione palese.
Hanno diritto di voto nelle Assemblee i soci in regola con i pagamenti delle quote associative dell’anno in corso e risultino iscritti negli elenchi predisposti della Presidenza Nazionale di concerto con la Tesoreria Nazionale.

Art. 16 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria, convocata dal Presidente Nazionale entro il 31 luglio di ogni anno discute e delibera:
– Sulla relazione del Presidente Nazionale circa l’attività svolta nell’anno precedente;
– Sul bilancio consuntivo e sulla relazione del Tesoriere Nazionale per l’anno precedente;
– Sul bilancio preventivo in corso;
– Su qualsiasi argomento all’annesso O.d.G.
Provvede altresì alla nomina del Collegio Probiviri.
Le delibere sono adottate a maggioranza semplice e in caso di parità, dopo tre votazioni, prevale il voto del Presidente Nazionale.
Ogni quadriennio l’assemblea nella sua riunione ordinaria elegge fra i soci ordinari i membri del Consiglio Direttivo Nazionale. Tale votazione avviene a scrutinio palese.

Art. 17 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria, convocata dal Presidente Nazionale su istanza del Consiglio Direttivo Nazionale discute e delibera:
1. Sulle modifiche allo Statuto;
2. Sullo scioglimento della Associazione;
3. Su quant’altro ritenuto necessario dal Consiglio Direttivo Nazionale.

TITOLO V – GLI ORGANI NAZIONALI

Art. 18 – Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale dura circa quattro anni e si compone di cinque membri eletti dall’assemblea. Fra questi membri il Consiglio Direttivo elegge, a sua volta, il Presidente Nazionale, il Vice Presidente e il Tesoriere. La riunione del Consiglio Direttivo Nazionale per la nomina delle cariche sociali deve aver luogo in fase di chiusura dell’assemblea in cui sono stati eletti i Consiglieri. I Consiglieri hanno l’obbligo di partecipare a tutte le riunioni dell’anno, pena la decadenza.
Qualora si renda vacante un posto di Consigliere, subentra il primo dei non eletti. Se la maggioranza dei consiglieri si dimette il Consiglio Direttivo Nazionale decade automaticamente.

Art. 19 – Riunione del Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce in via ordinaria almeno due volte all’anno su convocazione del Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. Tale convocazione può essere comunicata anche via e-mail, almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione. Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, o ne sia fatta richiesta da almeno la maggioranza dei Consiglieri. La riunione è valida quando sia presente la maggioranza dei Consiglieri. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 20 – Funzione del Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazione discute e delibera su tutte le questioni poste all’O.d.G. Ciascuno dei membri può proporre argomenti da inserire nell’O.d.G., comunicandoli al Presidente. Inoltre il Consiglio Direttivo Nazionale:
– Entro il 30 Aprile di ogni anno esamina e approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo redatti dal Tesoriere;
– Approva la Costituzione dei Comitati Regionali e vigila sull’esatta applicazione delle norme del presente Statuto da parte dei Comitati Regionali stessi, coordinandone le attività e ratifica l’elezione dei Responsabili e/o Referenti Regionali;
– Delibera su tutte le materie, inerenti all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione nonché eventuali rimborsi spese per attività svolte dagli organi sociali e attività lavorative dei soci;
– Delibera sull’istituzione del comitato tecnico-scientifico e dei suoi componenti.

Art. 21 – Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale, composto dal Consiglio Direttivo Nazionale e da tutti i Responsabili dei Comitati Regionali e/o Referenti, viene convocato dal Consiglio Direttivo Nazionale ogni volta che sarà ritenuto necessario. Esso ha i seguenti compiti:
– Redazione delle proposte di modifica dello Statuto;
– Redazione delle proposte di modifica del Regolamento Generale Interno;

Art. 22 – Presidente Nazionale e Vice Presidente

Il Presidente Nazionale ha la rappresentanza legale dell’Associazione, convoca e presiede le Assemblee Nazionali e le riunioni istituzionali, controlla e cura l’osservanza della disciplina associativa, può delegare per iscritto alcune sue funzioni. Prende, sotto la sua responsabilità, tutti i provvedimenti di urgenza e le iniziative ritenute necessarie nell’interesse dell’Associazione. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento dello stesso e ne esercita le funzioni in caso di vacanza della carica.

Art. 23 – Tesoriere Nazionale

Il Tesoriere Nazionale provvede all’amministrazione dell’entrate, delle spese e del patrimonio sociale, in esecuzione del bilancio approvato dall’Assemblea e alle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale. Firma le ricevute d’incasso e gli ordinativi di pagamento e prepara annualmente il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo da sottoporre all’esame del C.D.N. e all’approvazione dell’Assemblea. Può proporre ai membri del C.D.N. la nomina di un Vice Tesoriere destinato a sostituirlo in caso di impedimento o di assenza. Tale nomina deve essere approvata dal C.D.N.

Art 24 – Segretario Generale

Il Segretario Generale, scelto dai soci, è nominato dal Presidente. Collabora con il Presidente per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione; partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni dell’C.D.N. e ne redige i verbali; conserva i verbali, la corrispondenza e tutta lo documentazione dell’attività dell’Associazione; può avvalersi , sotto la sua responsabilità, e previa autorizzazione del Presidente, di altri soci per l’espletamento dei suoi compiti.

Art. 25 – Collegio dei Probiviri

L’Assemblea Generale Ordinaria nominerà, ove necessario, un Collegio dei Probiviri composto da tre persone:
– Esprime pareri sul comportamento dei soci, in ordine allo statuto e all’etica professionale;
– Decide su ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto ed in materia disciplinare nei confronti dei soci e del C.D.;

TITOLO VI – GLI ORGANI REGIONALI

Art. 26 – Comitati Regionali

Possono essere costituiti dei Comitati Regionali ove in una regione il numero dei soci ordinari raggiunga un numero minimo di dieci persone. Il Comitato regionale e coordinato da un responsabile eletto dal comitato stesso alla presenza dei un membro del C.D.N.
Dove non si raggiunga il numero necessario, il C.D.N. può nominare un Referente Regionale. La Costituzione del Comitato Regionale è efficace solo dopo l’approvazione del C.D.N.
Gli atti formali sottoscritti dal Responsabile Regionale in rappresentanza del Comitato Regionale di appartenenza sono sottoposti a ratifica del C.D.N.
I compiti dei Comitati Regionali sono:
– Rappresentare l’Associazione a livello regionale;
– Promuovere le attività di interesse locale;
– Cooperare con gli altri Comitati Regionale ed il C.D.N. per il raggiungimento degli scopi sociali.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 27 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato in qualsiasi momento dall’Assemblea dei soci aventi diritto al voto convocata in via straordinaria. L’Assemblea Straordinaria nomina un collegio di tre liquidatori e delibera sulle destinazioni da dare alle attività nette patrimoniali ovvero sulle modalità di reperimento dei fondi necessari a coprire la passività.
Nell’Assemblea che delibera lo scioglimento non sono ammesse deleghe.

Art. 28 – Disposizioni Generali

Il funzionamento tecnico amministrativo dell’associazione sarà disciplinato da un regolamento generale interno di attuazione di un commissione designata dal C.D.N. e sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Generale. Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.
Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea Generale riunitasi ed è in vigore da tale data.